Anche quest’anno la Conferenza Nazionale di Bioetica per le scuole è organizzata dall’Istituto Italiano di Bioetica, dalla Consulta di Bioetica e dal Comitato Nazionale per la Bioetica, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Bioetica-Sezione Sicilia e del Centro Universitario di Studi di Bioetica dell’Università di Messina.
La Conferenza in programma il 19 marzo si è da poco conclusa ed ha visto tra i prestigiosi interventi la relazione di due studentesse della V C CamBio, Benedetta Bozzo e Claudia Salvagnoni, alle quali è spettato il compito di presentare il progetto video creato dalla loro classe con la supervisione della loro insegnante Paola De Marco, la quale ha spiegato come questo lavoro sia il frutto di una attenta ricerca di documentazione da parte dei ragazzi, del conseguente studio e approfondimento dei paragrafi relativi alla bioetica e alla filosofia, e della produzione di un elaborato di sintesi degli argomenti più interessanti, riprodotto tramite un video. Modalità scelta dai ragazzi perché più dinamica ed efficace e a loro più consona. In tal modo hanno potuto sperimentare altre competenze attinenti la comunicazione.
Tema di quest’anno, di massima rilevanza bioetica e sociale: La crisi ambientale e l’impatto sulla salute. Richiamandosi all’idea che la salute è una sola e globale, il tema ha invitato a riflettere sulle interconnessioni tra salute umana, ambientale e animale alla luce di nuovi paradigmi, quello della salute come bene collettivo e quello di una medicina sempre più attenta a fenomeni come la globalizzazione, la minaccia delle pandemie, l’emergenza ambientale.
Le riflessioni elaborate dai nostri studenti assieme a quelle di altri studenti d’Italia saranno raccolti in un testo, che sarà pubblicato sul sito del Comitato Nazionale per la Bioetica e degli altri Istituti promotori.
Un’esperienza, assicurano dal CNB, di cui tenere conto per le riflessioni e le iniziative bioetiche future.
La Terra è il risultato dinamico e interconnesso del comportamento di tutti gli esseri viventi e dovremmo iniziare a immaginare un ‘noi’ che vada oltre la comunità dell’Homo Sapiens.
Di seguito il lavoro realizzato dai nostri studenti.
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